Mediante
la «partecipazione attiva e cosciente»[1]
di tutti i fedeli alle azioni liturgiche, il Concilio Vaticano II ha dato avvio
ad una grande riforma delle modalità di preghiera e di celebrazione. «[…] per
l’unzione dello Spirito Santo i battezzati vengono consacrati a formare […] un
sacerdozio santo»[2]
e, in virtù di tale sacerdozio, i fedeli «concorrono all'oblazione dell’Eucarestia». In che modo l’assemblea radunata “concorre all'oblazione”? Con parole, acclamazioni, suppliche e con il canto. In virtù di ciò, si può
sempre dire che il canto è preghiera? Tale definizione non è “limitante”? Se
diciamo che il popolo celebra insieme al presidente i divini misteri, dobbiamo
necessariamente affermare anche che celebra con versi e musica, con parole e
canti. Faremo insieme un percorso per comprendere che senso ha “cantare la
messa” e capiremo che tipo di «partecipazione attiva e cosciente» ci chiede la
Riforma Liturgica del post-concilio.
E’necessaria
in primis una valutazione analitica della terminologia in oggetto.
E’
usanza comune, rispetto alla trattazione di tali argomenti, porre gli attributi
«Sacra» e «Liturgica» a qualificazione del termine Musica; ed è errore
altrettanto diffuso adoperarli quali sinonimi. A tal proposito, il primo
interrogativo da porci è: sono realmente sinonimi? Chiaramente no! Con
l’espressione musica «sacra» si suole fare riferimento a tutto il repertorio sacro proprio di una
confessione religiosa come, nel caso del Cristianesimo cattolico, gli oratori
sacri, le arie sacre e i canti per la liturgia. Proprio questi ultimi,
costituiscono una sottocategoria a parte, denominata musica «liturgica», perché
è a “servizio” della liturgia. Nei successivi articoli capiremo perché, in che
modo ed in quale misura la musica liturgica “serve” la liturgia.
Pietro Santoro
[1] S. Congr. Riti, Istr. «Musicam Sacram», 5 marzo 1967,
n.5 AAS LIX 1967, p 301 e Cf Concilio
Ecumenico Vaticano II,Costituzione Sacrosanctum
Concilium sulla Sacra Liturgia,4.12.1963,10-11-12,
in Enchiridion Vaticanum 1, EDB,
Bologna 1993, 357-358.
[2]
Concilio Ecumenico Vaticano II,Costituzione Lumen Gentium sulla Chiesa ,21.11.1964,10
a , in Enchiridion Vaticanum 1, EDB,
Bologna 1993, 489.
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